Carissime colleghe, carissimi colleghi,
come avete appreso dalla lettera di Silvana Giraldo, sono stata nominata segretaria dell’Aidoss. Ho accolto questa proposta come segno di stima e con spirito di servizio; mi auguro di essere all’altezza di rappresentare i docenti di servizio sociale italiani nei diversi contesti in cui sarò chiamata a farlo.
Nel ringraziare la segreteria per la fiducia che ha riposto in me e la Segretaria uscente per la preziosa attività svolta in questi anni, desidero sottolineare la necessità di una stretta collaborazione con tutte/i voi. Solo attraverso la partecipazione attiva di ognuno di voi, l’Associazione potrà crescere ed essere significativamente presente nei processi di stabilizzazione dei corsi di laurea in servizio sociale e di rafforzamento della disciplina del servizio sociale nel contesto accademico.
Con questa lettera desidero informarvi di una serie di attività che sono state realizzate in questi mesi o che sono ancora in corso.
a) Come potete vedere dalla carta da lettere, il logo dell’Associazione è stato leggermente modificato, aggiornandolo per renderlo più accattivante sotto il profilo dell’immagine (almeno lo spero…).
b) L’Aidoss si è dotata di un indirizzo E –mail, aidoss2003@libero.it, attraverso cui sarà possibile scambiarci comunicazioni e informazioni.
c) E’ in preparazione un sito che spero possa contribuire ad una maggior visibilità dell’Associazione, non solo tra i suoi iscritti. Si tratta di uno strumento importante per tenerci in contatto, per condividere esperienze e problemi, per diffondere velocemente informazioni, per facilitare la nascita di progetti di collaborazione tra i soci. Sappiamo che una delle difficoltà maggiori è quella di incontrarci, di trovare una sede raggiungibile senza troppi sacrifici da tutti. Il sito può diventare uno spazio di incontro virtuale molto importante che non può soddisfare totalmente il bisogno di ritrovarci, ma può incrementare la comunicazione tra di noi. E’ uno sforzo notevole per un’Associazione come la nostra, spero che possa crescere con il contributo di tutte/i voi. Aspetto quindi suggerimenti rispetto alla struttura (che cosa vorreste trovare in termini di sezioni), segnalazioni di iniziative, di pubblicazioni, di link utili.
d) Abbiamo ritenuto opportuno proporre a tutti coloro che già sono iscritti o che vogliono farlo la compilazione di una scheda che consenta di approfondire le caratteristiche e le specificità dei docenti. Vi preghiamo quindi di compilarla con attenzione e di restituirla per posta o per via elettronica (la troverete sul sito appena verrà messo in rete). Per il prossimo autunno, vorremmo poter realizzare un vero e proprio censimento dei docenti che insegnano discipline di servizio sociale (iscritti e non iscritti) e, di anno in anno, poter avere gli aggiornamenti relativi ai soci.
e) Insieme alla scheda vi chiediamo di compilare un modulo sull’autorizzazione al trattamento dei dati personali. Sovente, infatti, viene richiesto all’Associazione di fornire elenco dei docenti per invio di materiale informativo (convegni, nuove pubblicazioni, ecc.)
f) Un’ipotesi che si era presentata all’Assemblea di Firenze riguardava la possibilità di costituire delle aggregazioni per aree geografiche, in modo da facilitare possibilità di incontro, di riflessione, di scambio su tematiche e problemi significativi, ma anche in funzione di una preparazione delle assemblee dell’Associazione, in modo che questi momenti siano caratterizzati da una maggior ricchezza e profondità di contributi. La segreteria ha fatto delle ipotesi e sondato delle disponibilità, affinché alcuni colleghi si facciano carico di organizzare e sviluppare questa dimensione locale. Aspettiamo anche da parte vostra proposte e indicazioni. Vorremmo definire un’organizzazione nella prossima assemblea.
Sta procedendo il lavoro di stesura delle voci del Dizionario che ha coinvolto numerose/i colleghe/i, docenti e non. E’ un’impresa davvero complessa, ma entro settembre dobbiamo consegnare tutto il materiale alla Carocci. Il volume dovrebbe uscire nella primavera 2004.
Grazie anche a questo impegno, si è aperta una collaborazione con la Carocci ed è tuttora attiva la collana della Franco Angeli. Chiunque fosse interessata/o a pubblicare su una delle due può rivolgersi direttamente alla segreteria.
Ricordiamo anche tra le attività in corso, la collaborazione con l’ESIS di Palermo per corsi di aggiornamento e formazione.
Continua la collaborazione con la Conferenza Nazionale dei Responsabili dei corsi di laurea in scienze del servizio sociale e delle lauree specialistiche coordinata dalla Prof.ssa Barbero Avanzino. Si tratta di un rapporto estremamente importante da coltivare in relazione ai numerosi temi sul tappeto (riforma universitaria, riforma del reclutamento dei docenti, settori disciplinari, ecc.) che vedono i docenti di discipline di servizio sociale direttamente coinvolti.
Prosegue, ovviamente, anche il confronto con l’Ordine Nazionale, l’AssNAS e il Sunas.
L’Aidoss è stata chiamata a partecipare al Seminario di studio organizzato dall’Ordine della Regione Veneto (Padova, 7 giugno 2003) con una relazione su Il ruolo del servizio sociale professionale alla luce della legge di riforma.
Sono stata
contattata dagli Ordini Regionali del Sud per dare un contributo significativo
all’organizzazione di un convegno sul servizio sociale in Europa che dovrebbe
svolgersi all’inizio del prossimo anno.
Il servizio sociale italiano ha vissuto un lungo periodo di chiusura e ripiegamento su se stesso. In questo momento storico, caratterizzato dai ben noti fenomeni di globalizzazione, oltre che da un progressivo allargamento della dimensione europea, riteniamo irrinunciabile un’attenzione ed un confronto allargato con altri paesi.
Molte sono le iniziative collegate ai diversi progetti europei (Socrates- Erasmus, Tempus, Alfa, Minerva ecc..) e alcune di queste sono già state da tempo attivate nelle nostre Università.
Non abbiamo mai avuto l’occasione di socializzare in modo sistematico le esperienze che ognuno di noi ha realizzato e discutere insieme della loro utilità e delle possibili implementazioni. Potremmo pensare di ritagliare uno spazio ad hoc per riflettere sulle iniziative in corso, sulla ricaduta a livello della formazione degli studenti, ma anche dell’arricchimento per noi docenti.
Sarebbe inoltre importante approfittare della presenza in Italia di professori stranieri, chiamati dalle nostre Università con progetti di scambio docenti o altro, allargando, se possibile, ai colleghi AIDOSS l’invito per iniziative svolte nelle nostre sedi o addirittura organizzando seminari specifici come è stato fatto a Parma con il Prof. Per Ake Karlsson di Goteborg. Già questo sarebbe un modo per attivare un confronto interessante con costi molto modesti.
a) EASSW
Durante il congresso europeo di servizio sociale tenutosi a Copenhagen dal 26 al 29 maggio, l’EASSW (European Association School of Social Work, www.eassw.org ) mi ha eletta nel comitato direttivo, come rappresentante italiano in sostituzione del Prof. Lorenzo Fischer che aveva terminato il suo mandato.
Purtroppo, al momento, la presenza di iscritti italiani è molto scarsa e sarebbe necessario incoraggiare una maggiore partecipazione dei nostri corsi di laurea a questa associazione che sta promuovendo interessanti percorsi di definizione di standard qualitativi per la formazione al servizio sociale. Credo che ognuno di voi debba farsi portavoce presso la propria Università per sollecitare l’iscrizione a tale organismo. Potete trovare tutte le informazioni e il modulo di adesione sul sito sopra indicato.
Desidero, a questo proposito, sottolineare in particolare due iniziative, la prima a livello internazionale, la seconda a livello europeo.
1-
L’EASSW è membro dell’ IASSW (International Association Schools of
Social Work ) che da tempo sta
lavorando all’individuazione di standard minimi di qualità per la formazione.
Dopo una prima stesura da parte del Comitato incaricato, è stata realizzata
un’ampia consultazione che ha portato ad una ulteriore versione del documento
(si può trovare nel sito www.iassw.soton.ac.uk).
in cui vengono definiti alcuni elementi fondamentali per la formazione al
servizio sociale.
2-
L’EASSW, inoltre, riferendosi alla dichiarazione di Bologna del giugno
1999, sta discutendo su come prepararsi a partecipare concretamente al processo
di cambiamento attivato e, se
possibile ad influenzarlo positivamente. Per questo l’associazione, insieme ad
altri partner, ha costituito un European Network for Quality Assurance for
Social Profession (ENQASP) con l’obiettivo di:
-
sviluppare un quadro di
riferimento e standard minimi per i programmi di studio delle professioni
sociali in Europa
-
stabilire procedure europee per valutare regolarmente i programmi
esistenti
-
garantire un “marchio di qualità”
-
offrire consulenza e monitorare i nuovi programmi
-
organizzare pubbliche conferenze sul tema della qualità.
Dal
momento che l’EASSW riunisce il suo comitato due volte all’anno in diverse
nazioni europee e approfitta di questo appuntamento per organizzare un seminario
rivolto alle sedi formative, ho dato la mia disponibilità ad ospitare il
meeting a Parma in modo da poter
offrire ai corsi di laurea in servizio sociale italiani, l’occasione per
discutere insieme queste iniziative. Non essendo ancora in grado di definire
quando il comitato esecutivo potrà riunirsi in Italia, credo che, nel frattempo
sarebbe importante cominciare a leggere questi documenti e attivare un momento
di riflessione comune.
b)
EUSW
Come
già comunicato in precedenti lettere informative, l’Aidoss è membro della
rete tematica europea in servizio sociale EUSW-European Social Work :
Commonalities and Differencies. Si tratta di un’iniziativa intrapresa
dall’Università di Parma e di cui sono coordinatore. Potrete trovare maggiori
informazioni e aggiornamenti sul sito www.eusw.org.
Vi sarei grata se poteste segnalarmi particolari interessi o inviare
suggerimenti per arricchirlo, in quanto siamo ancora in una fase iniziale.
Stiamo
terminando la preparazione di un libro, in lingua inglese, che verrà pubblicato
da Carocci, all’inizio del 2004. Il testo affronta il tema del servizio
sociale in Europa e conterrà un capitolo per ogni stato già inserito nella
Comunità europea o eleggibile nel 2004. I capitoli sono stati redatti chiedendo
ai partner di affrontare
l’argomento secondo uno schema comune in modo da rendere comparabili, per
quanto possibile, le diverse realtà.
Vi
segnalerò tempestivamente l’uscita e vi chiederò anche un impegno per
pubblicizzarlo nelle vostre sedi ed eventualmente per organizzare seminari di
presentazione dello stesso.
I prossimi passi
La Segreteria continuerà gli impegni assunti a livello nazionale e
internazionale, portando avanti le iniziative intraprese. Per l’anno 2003 -
2004 si prevede:
-
un’assemblea generale che vorremmo realizzare nell’autunno e di cui
vi daremo al più presto informazioni;
-
la preparazione di un seminario di approfondimento sulle discipline di
servizio sociale anche alla luce
dei cambiamenti in atto ed all’attivazione dei corsi di laurea specialistica.
Auguro a tutte/i buone vacanze e, in attesa di
ricevere un vostro cenno, vi saluto cordialmente
Annamaria Campanini